No Alla Discarica a Roma Nord

Written by ratne. Posted in Notizie dal mondo

 

Ed ecco una triste notizia che deve fare il giro di roma e dintorni! Da qualche mese il nostro "caro" governo ha avuto la brillante idea di chiudere malagrotta e fare una nuova discarica nelle cave di Riano (Provincia di Roma) . Il tutto naturalmente trascurando gli abitanti della zona ma soprattutto facendola "all'Italiana" , infatti poche persone sanno che nella cava in cui verrà fatta questa nuova discarica passano le falde acquifere , che se venissero a contatto con i rifiuti verrebbero inquinate, per non parlare dei gravi disagi, malattie , puzza e quant'altro che verrà a toccare nei paesi nimitrofi e non solo.

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"Siamo qui per protestare contro la realizzazione della discarica a Riano, che sarà uguale a Malagrotta. Le discariche portano malattie, dove sono impiantate non si può vivere". E' un gruppo esiguo ma molto motivato quello che sta manifestando nei pressi del red carpet del Festival di Roma. Addosso hanno le magliette bianche con la scritta "Riano no discarica" e il simbolo del divieto, distribuiscono volantini con l'immagine di Renata Polverini e Gianni Alemanno e sotto la scritta "Venduti, Venduta Riano alla Co.La.Ri-Malagrotta, venduta la democrazia, venduto il nostro futuro", e anche dépliant con i dati numerici della discarica, con tanto di mappa che indica le distanze dei paesi coinvolti dagli effetti della discarica di Riano, e del numero di romani: un totale di 180mila.

"Protestiamo qui al Festival di Roma – dice il presidente del coordinamento Riano no discarica" Giorgio Coppola – non perché siamo contrari al red carpet o alla manifestazione patinata, ma perché vogliamo dare visibilità alla nostra lotta e perché questo è uno dei posti su cui ricadranno pesantemente le conseguenze di un'eventuale discarica a Riano, con le sostanze nocive che attraverso il Tevere arrivano fino a Ostia. La Comunità europea ha imposto al Comune di Roma di chiudere Malagrotta non perché sia nociva ma perché è illegale. Vogliamo la stessa cosa per la discarica di Roma nord". Coppola si è lasciato identificare dalla polizia, insieme a un altro volontario del coordinamento, e farà un passaggio in questura per "comunicare il preavviso".

Non sono tantissimi i manifestanti, ma sono assaliti dai flash dei fotografi e dalle telecamere di Tg nazionali e locali. "Vogliamo sederci a un tavolo di concertazione – dice Coppola – in cui siano presenti anche il sindaco di Riano e i sindaci del comprensorio di Roma Nord e possano parlare. La Prefettura ha preso le sue decisioni 'sentito il sindaco' e gli amministratori di Provincia e Regione, ma non i primi cittadini dei paesi coinvolti". Tutti i manifestanti abitano proprio a Riano o zone limitrofe, e denunciano "Non vogliamo essere avvelenati". Su un altro dei volantini compare l'immagine di un bambino malato, senza capelli, con una mascherina sulla bocca sullo sfondo di una minacciosa discarica. Lo slogan: "Mamma, papà, perché non avete impedito che questo accadesse?".

"Questo è il primo punto che sarà contaminato dalle acque del Tevere cariche di metalli pesanti che verranno fuori dal percolato e lo so bene perché sono geologo – denuncia Coppola – Flaminio è la prima zona che sarà attraversata, per arrivare fino a Ostia senza nessun tipo di filtro. Il vecchio modello di gestione è obsoleto, ce ne sono altri, anche nel Nord Italia, e li possiamo copiare. Dobbiamo fare in modo che i rifiuti diventino risorse. La presidente Polverini lo ha annunciato, ma finora non abbiamo visto nulla di concreto. Non dobbiamo bruciare, non dobbiamo gettare, ma dobbiamo riutilizzare e creare un meccanismo virtuoso e imprenditoriale che permetta anche di guadagnare sui rifiuti e trasformarli in risorse". La protesta al Festival di Roma è stata organizzata in due tornate, in due orari diversi. Verso le 21.30 è annunciato l'arrivo di un altro gruppo di manifestanti.

 

 

Ed ecco quanto stipulato dal comune di Roma

MALAGROTTA: ARCURI (VICE SINDACO RIANO), QUADRO ALTO GIA' DECISO PRIMA DI STUDIO DEI TENCICI NOMINATI

(AGENPARL) – Roma, 26 ott – “Nell’ordinanza di scelta definitiva dei siti alternativi a Malagrotta ci sono alcune cose che lasciano dubbi, perplessità e pesanti interrogativi. Nell’ordine: 1) Pecoraro viene nominato ‘Commissario’ il 6 settembre 2011; 2) il 6 ottobre Pecoraro nomina due esperti in materia per la scelta del sito – l'ing. Sorrentino Luigi, ingegnere civile trasporti, e l'ing. Moretti Pietro ingegnere civile edile – con decreto numero 198831; 3) nell’ordinanza si dichiara che questi tecnici hanno effettuato articolate verifiche documentali e sopralluoghi nell’area; 4) il 7 ottobre, in una conferenza stampa, il Commissario annuncia che i siti idonei per la discarica potrebbero essere Riano e Corcolle; 5) l’11 ottobre Pecoraro riferisce, e conferma, la scelta del sito in Commissione parlamentare d'inchiesta. Tutto questo mentre lo studio approfondito dei tecnici, come risulta dall’ordinanza, è stato consegnato solo il 20 ottobre scorso, vale a dire quattro giorni prima della pubblicazione dell’ordinanza. Come poteva il Commissario conoscere e reputare idonei i siti prima ancora della consegna dello studio da lui stesso commissionato? Per dirla all’Andreotti, a pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si azzecca: lo studio dei due tecnici sembra essere più una conferma di quanto deciso che un’oggettiva, scientifica e articolata, valutazione dei luoghi”. E’ quanto afferma Italo Arcuri, vice sindaco del Comune di Riano.

“La sensazione che la questione rifiuti da chi amministra il Lazio e la città di Roma sia stata volutamente trasformata in emergenziale – continua Arcuri – si rafforza e diventa granitica, dal momento che sull’argomento i ritardi della politica regionale e capitolina sono tanti e tali che gridano vendetta. In attesa di avere delucidazioni e risposte, chiediamo al Commissario Pecoraro di annullare l’ordinanza e chiedere alla Polverini e ad Alemanno di assumersi le loro responsabilità. Con la salute pubblica e la tutela ambientale – conclude Arcuri – non si può scherzare”.

 

 

 

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